Botti & Ferrari

Adidas Vince La Battaglia Legale Delle Strisce Parallele Apposte Su Calzature Sportive

In una recente sentenza, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che Adidas può opporsi alla registrazione, come marchio comunitario, di strisce parallele apposte sui lati di scarpe sportive. I fatti: nel 2009 la società belga Shoe Branding Europe ha depositato una domanda di marchio comunitario per una calzatura avente due bande laterali parallele. L’Adidas ha avviato un’opposizione sulla base del fatto che uno dei suoi marchi anteriori presenta tre bande laterali parallele. L’Uami, in prima battuta, ha respinto l’opposizione. Tuttavia, a seguito di ricorso, Il Tribunale UE ha dato ragione all’Adidas. La società belga ha proposto un’impugnazione alla Corte di Giustizia che oggi ha tuttavia confermato la sentenza del Tribunale.

Riforma Diritto Dei Marchi Ue

Il 24.12.2015 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’ Unione Europea il Regolamento UE 2015/2424 del 16.12.2015 recante la modifica del Regolamento CE 207/2009 del Consiglio in tema di marchio comunitario. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 23 marzo 2016. Fra le principali novità: l’UAMI sarà rinominato EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) e il marchio comunitario verrà ridefinito “Marchio dell’Unione Europea”. Inoltre, sono previsti cambiamenti importanti anche con riferimento al sistema di tassazione ed ai requisiti per la registrazione del nuovo marchio dell’Unione Europea.

Marchi + 2 E Disegni + 3, due nuove misure per la valorizzazione dei titoli di Proprietà Industriale

Il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Unioncamere, ha messo a punto due nuove misure volte alla valorizzazione dei titoli di Proprietà Industriale per le PMI denominate Marchi + 2 e Disegni + 3, i cui comunicati ufficiali sono entrambi stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale del 3 Dicembre 2015. In particolare, per il bando Marchi + 2 sono stati stanziati 2.800.00 di Euro, e tale misura prevede due distinte linee di intervento per favorire la registrazione di marchi Comunitari (presso l’UAMI) e di marchi internazionali (presso l’OMPI). L’agevolazione copre fino all’80% delle spese ammissibili (90% in caso di marchio internazionale designante la Cina e/o gli USA). Diversamente, per il Bando Disegni + 3 i fondi stanziati ammontano a 4.700.000 di euro e sono destinati all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire, da un lato, la messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato e, dall’altro, la sua commercializzazione. L’agevolazione è concessa fino all’80% delle spese ammissibili. Per accedere al bando Marchi + 2, le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9:00 dell’1 febbraio 2016, mentre per il bando Disegni +3 dalle ore 9 del 2 marzo 2016, in entrambi i casi fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Rifinanziamento Del Bando “DISEGNI +2”

A seguito del cospicuo numero di domande presentate dalle imprese per poter accedere ai contribuiti previsti dal Bando “Disegni +2” (il programma di agevolazioni a favore delle micro, piccole e medie imprese italiane, per la valorizzazione economica dei disegni e modelli, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico ed attivato il 6 novembre 2014), si è riscontrato un rapido esaurimento delle risorse stanziate dal Ministero, che, conseguentemente, in data 13 gennaio 2015 ha provveduto alla sospensione del bando. Tuttavia, in data 11 novembre 2015 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la decisione del Ministero di rifinanziare il Bando. A tale proposito, verranno stanziati altri 20 milioni di euro, i quali verranno destinati esclusivamente alle domande di agevolazione già presentate al 13 gennaio 2015, data di sospensione del Bando.

I Depositi Di Brevetti Italiani In Cina Aumentano

Lo scorso mese l’Ufficio Brevetti Europeo (EPO) e l’Ufficio Statale Cinese per la Proprietà Intellettuale (Sipo) hanno celebrato il loro 30simo anniversario di assistenza bilaterale. Tale collaborazione è supportata non solo da un interscambio tecnico e di informazioni, ma anche dal numero di brevetti e domande di brevetto registrate. Mentre i depositi complessivi da parte di imprese cinesi presso l’EPO nel periodo 2010-2014 sono cresciuti del 20% annuo circa (a fronte di un aumento dei depositi totali da parte di tutte le nazioni del mondo nello stesso periodo del 3.7% annuo), il numero di depositi per anno da parte di imprese italiane presso il Sipo nello stesso periodo è cresciuto del 4.8% circa. Queste considerazioni dimostrano la costante crescente collaborazione economica fra le due nazioni.

Il Dott. Rinaldo Ferreccio Sara’ Relatore Al Convegno “L’EUROPA E Le Imprese Innovative: Sviluppi Europei Nel Diritto Dell’innovazione Tecnologica”.

Il prossimo 30 ottobre il Dott. Rinaldo Ferreccio, partner di Botti&Ferrari, parteciperà come relatore al convegno dal titolo “l’Europa e le imprese innovative: sviluppi europei nel diritto dell’innovazione tecnologica”, che si svolgerà presso l’Università degli studi di Parma. Il convegno avrà ad oggetto principalmente tematiche concernenti il brevetto unitario, la giurisprudenza europea sugli SPC, la procedura di limitazione da EPC 2000, i diritti nazionali nonché le prospettive di riforma della disciplina del know-how. Nel suo intervento, il Dott. Ferreccio illustrerà i recenti sviluppi in ambito Europeo e statunitense in tema di dosaggi, sub-ranges e modi di somministrazione.

Haribo Ha Perso La Battaglia Legale Per Gli “ORSETTI” Contro La Lindt.

La Corte di Cassazione Federale tedesca, organo di ultima istanza nel sistema della giustizia ordinaria in Germania, ha stabilito, confermando la sentenza di appello, che gli orsetti di cioccolato commercializzati dalla Lindt non costituiscono contraffazione delle caramelle gommose, sempre a forma di orso, prodotte da Haribo. L’oggetto della vertenza, iniziata nel 2012 è il dolce di cioccolato a forma di orsetto “Lindt Teddy”commercializzato dalla Lindt, che secondo la Haribo, era troppo simile ai famosi orsetti gommosi prodotti da quest’ultima, e quindi idoneo a creare confusione tra i consumatori. La sentenza di primo grado è stata favorevole alla Haribo, mentre in appello i giudici hanno ritenuto che le somiglianze tra i due prodotti non fossero tali da confondere i consumatori. Tale giudizio è stato confermato anche dalla Corte Federale tedesca, che ha rigettato il ricorso della Haribo.

L’italia Entra Nel Brevetto Unitario

L’Italia ha aderito al brevetto unitario, diventando così il 26esimo stato dell’Unione Europea a diventare membro della cooperazione rafforzata sul brevetto unitario. Con l’ingresso dell’Italia, il brevetto UE diventerà “ancora più attraente” per imprese e inventori, come si legge in un comunicato ufficiale della Commissione Europea. Tuttavia, attualmente, gli stati UE aderenti che hanno ratificato l’Accordo sono soltanto 8 (Austria, Francia, Belgio, Svezia, Danimarca, Malta, Lussemburgo e Portogallo). I paesi UE che al momento non partecipano al brevetto unitario sono Spagna e Croazia.

Universita’ Italiane E Innovazione

E’ noto che il sistema universitario italiano sia cronicamente alla ricerca di fondi e, conseguentemente, la spesa in ricerca e sviluppo in Italia nel settore pubblico (e non solo) sia drammaticamente bassa. Ciò nonostante, dal 2005 al 2012 si è registrato un costante e sensibile aumento di brevetti depositati da parte delle università italiane, numero che si attesta anche nel 2013 a circa 3000 depositi l’anno.

Bando Brevetti +2

Dal 6 ottobre 2015 sarà possibile presentare la domanda per richiedere le agevolazioni di cui al bando “Brevetti+2″, un incentivo per valorizzare i brevetti più attuali e i progetti più qualificati che derivano dai risultati della ricerca pubblica e privata. Le agevolazioni sono destinate alle PMI, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che posseggano almeno uno dei seguenti requisiti: 1) siano titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013; 2) abbiano depositato una domanda di brevetto successivamente al 1° gennaio 2013; 3) siano in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013; 4) siano spin-off accademici costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un brevetto concesso successivamente al 1° gennaio 2012. L’entità della misura ammonta a un massimo di 140.000 euro e non può superare l’80% dei costi ammissibili (100% invece nel caso di spin-off accademici). Gli incentivi sono concessi nel regime de minimis.